giovedì 9 ottobre 2008

Sulle Intolleranze Alimentari e Come riconciliarsi con il proprio corpo mangiando

...."Che l'alimento sia la tua medicina e la tua medicina sia il tuo alimento"....

Questo a quanto pare lo diceva Ippocrate ma cambiare abitudine alimentare stravolge la vita. E questo non credo di dirlo solo io ma tutte quelle persone che come me hanno dovuto adattarsi ad un drastico cambio di alimentazione. Ma si sà l'UOMO è tra le specie più adattabili è questione di tempo e di volontà e si cambiano le proprie abitudini....anche quelle a tavola. Certo è che i primi tempi sono davvero pesanti. Cambiare la lista della spesa, il modo con cui si fa la spesa ( leggere ogni etichetta per appurare di quali alimenti è composta) e non per ultimo il modo di cucinare di una vita senza quel determinato ingrediente o cercando di sostituirlo. Così mentre cerco di cambiare le mie abitudini mi informo sul vero significato della frase di Ippocrate e mi chiedo se davvero certi tipi di cibi se ingeriti da soggetti ipersensibili possono trasformarsi in veleni per il nostro organismo? Può così una sola dieta mirata migliorare il mio stato di salute e del Cucciolo che allatto?

Probabilmente siamo in tanti a soffrire di forme di Intolleranza Alimentari manifestando una ipersensibilità a determinati tipi di alimenti ignorando tanto la causa quanto il problema nella sua globalità. Invero si sa che l'introduzione precoce nel lattante di latte vaccino e dei suoi derivati, l'uso di antibiotici, infezioni virali o batteriche a carica dell'intestino, infezioni parassitarie intestinali, stress emotivi, etc. etc., sono tra gli starter, come li chiamano i più competenti, più frequenti per causare un'Intolleranza Alimentare che altera i normali processi metabolici, tanto che derminati alimenti risultano impossibili da digerire. Quel che più comunemente viene riferito, quando forse ancora non si sa di essere Intollerante, è una sintomatologia più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, etc.) e/o la presenza di modificazioni cutanee (pelle secca, eczemi, orticaria, etc.). La difficoltà nel capire realmente come stanno i fatti è dovuta anche all'esordio di tali reazioni che non sono sempre immediate ma si presentano da 1 a 36 ore dopo l'assunzione del cibo in questione. Passa il tempo e al malessere non ci si abitua così ci si rivolge a specialisti che prescrivono una curaper ottenere un miglioramento del quadro sintomatologico: "astenersi rigorosamente per almeno 2-3 mesi dall'assunzione dell'alimento incriminato, anche nelle sue forme più nascoste". Orbene, è più facile a dirsi che a farsi per la stragrande maggioranza di onnivori me compresa!!

Non mi rimane che continuare il lungo processo di adattamento alla nuova situazione e continuare ad informarmi - la conoscenza apre la mente....e chiude lo stomaco? ;) - mentre scopro sulla mia pelle - su quella del Cucciolo veramente, ma si sà per una madre quel che capita ai propri figli è peggio che se le capitasse in prima persona - che si può essere Intolleranti ad alimenti specifici che attivano specifiche reazioni. Come cibi:

Ricchi di Istamina: pomodoro, birra, formaggio stagionato e fermentato, spinaci, funghi, cioccolato, tonno in scatola, etc.

Istamino Liberatori: fragole, etc.

Tendenzialmente Allergizzanti: pesce, arance, uova, soia. latte vaccino, pesche, kiwi, crostacei, etc.

Quelli che più frequentemente causano Intolleranza: latte vaccino e derivati, frumento, oli vegetali, etc.

In attesa di scoprirne di più abbiamo eliminato nella mia dieta il latte vaccino e i suoi derivati e le uova.....speriamo bene!!






2 commenti:

Lo ha detto...

è un impegno...però affrontarlo come fai te...andando alal scoperta di nuovi lidi è molto bello!

Dea ha detto...

necessità virtù cara Lo, visto che dobbiamo farlo almeno divertiamoci!!!

ciao