Crema di Mandorle: quando la pasticceria dei "senza" raggiunge il culmine di golosità
E' così .... la mia astensione dal latte vaccino e dalle uova ha fatto più bene a me che non al mio Cucciolo. Oggi che non ho più questa necessità devo ammette che mi risulta difficile ricominciare a prendere il latte così come l'uovo. So che la reintroduzione deve essere graduale, ma il problema vero è che non ne sento la necessità. Eppure 3 mesi fa non poter fare colazione con il caffè latte mi sembrava una privazione insopportabile. In questi tre mesi non solo il mio organismo si è abituato a non assumere più questi alimenti, ma ha sperimentato che ci possono essere delle valide e gustose alternative. Certo per alcune cose la sostituzione è impensabile, ma se ci si organizza e non ci si lascia sopraffare dallo sconforto iniziale si trovano delle idee golose che ti fanno non pensare al fatto che al latte di soia non puoi aggiungere il caffè per la colazione. E quindi perché non pensare ad una ricca cremina da gustare al cucchiaio o dentro un dolce che fosse solo una panbriosce semplice semplice?

Ingredienti: 200 gr. di mandorle pelate, 550 ml d'acqua, 500 gr. di malto di riso, 1 pizzico di vaniglia naturale in polvere, 100 gr. di amido di mais, 1 pizzico di sale
Preparazione: tritare quanto più finemente possibile le mandorle, aggiungere 200 ml d'acqua e frullare per 2 o 3', aggiungere ancora 100 ml d'acqua e continuare a frullare. Frullare sempre aggiungendo a poco a poco la restante acqua dal foro del coperchio del frullatore. Versare 500 gr del latte di mandorla ottenuto (compreso il residuo di pasta mandorla che otterete) in un tegamino, aggiungere il malto, la vaniglia ed il sale, mescolare e portare a bollore su fuoco dolce. Nel frattempo stemperare l'amido di mais con il restante latte di mandorla ottenendo una cremina fluida e liscia priva di grumi. Quando il composto sul fuoco comincerà a bollire aggiungervi la cremina di amido e sempre mescolando riportare a bollore. Si addenserà abbastanza rapidamente dando forma ad una sorta di vellutata. Spegnere il fuoco e versaare la vellutata di mandorle in una pirofila tanto bassa quanto più larga possibile, in modo da far raffreddare abbastanza rapidamente la crema. Quando sarà fredda, frullarla ancora una volta al massimo della potenza e distribuirla in delle coppette. Si può servire così a temperatura ambiente magari guarnita con del cacao amaro spolverizzato sopra oppure fredda da frigo con dei frutti di bosco. Ottima anche come base per diverse creme o come ripieno di golose torte.
P.S.: Per onestà devo dire che per la ricetta di questa cremina mi sono ispirata, se pur con le dovute modifiche tipiche di una pasticciona quale io sono, alla ricetta di Pasquale Boscarello maestro di pasticceria naturale fonte di ispirazione in questo periodo di dieta.
5 CUCCHIAIATE D'AMBROSIA:
questa crema alla mandorle sembra veramente deliziosa tanto che mi piacerebbe provarla!
fantastica cremina golosaaaaaaaaa....ma sai che secondo me devi seguire l'istinto e non mangiare quello che non ti va...
un bacio
Mary se la provi fammi sapere che te ne sembra!!
Lo, la mia idea è sempre stata questa. Mangiare ciò che più piace, ma mi sono resa conto che quel che piace al palato non sempre coincide con ciò che piace allo stomaco, o all'organismo in toto, quindi diciamo che qualche privazione ogni tanto ci sta. Posso dirti che la varietà nell'alimentazione e periodi di disintossicazione da determinati cibi, male non fa. Poi ora comincio anche a prenderci gusto....diventerò macrobiotica?....non oso pensare
ma che bontà questa crema!!! con le mandorle..non sapremmo proprio resistere!!!
bacioni
Manu e Silvia, ve la propongo con una coulisse di arancia candita.....accompagnata da un buon tè nero ....nel pomeriggio davanti al caminetto!!
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